Friday, 4 October 2013

Ma Dante é cattolico?




Ma Dante é cattolico? Per il catto-clericale parrebbe di no. Poco importa che la Divina Commedia sia da sempre ritenuta una rappresentazione sublime della teologia tomistica.
Dante ha osato criticare il Papa. Peggio, l'ha piazzato all'Inferno. E questo basta per farne un proto-protestante. O un proto-tradizionalista, fate voi.

Assurdo, ovviamente. Ma non per il catto-clericale.

Per lui essere cattolici significa spegnere il cervello, soffocare qualunque critica, per quanto motivata, e pendere dalle labbra del Papa, sempre e comunque, qualunque cosa dica. 

Ebbene - Dante docet - questo non é cattolicesimo. E' clericalismo.

Lo scrittore Rino Cammilleri ha osservato: "Mi sono spesso chiesto perché il Medio Evo, cosí religioso, fosse anche cosí anticlericale. Piú vivo e piú mi rispondo". Non sorprende che la nostra epoca, cosí secolarizzata, sia anche cosí clericale. Come non sorprende che la Chiesa post-Conciliare, ossessionata dalla modernitá, sia malata di clericalismo, inteso come una difesa pedissequa e a priori di qualunque affermazione o comportamento del clero, anche quando fanno a pugni con la dottrina cattolica di sempre.

L'atteggiamento del catto-clericale appare ancor piú paradossale, e ipocrita, se si tiene presente che uno degli slogan degli aficionados del Concilio Vaticano II é: "Piú potere ai laici". Potere evidentemente di distribuire particole a Messa - magari in bicchieri di plastica - ma non di muovere critiche al Papa. Soprattutto se si chiama Francesco.

Non intendo qui analizzare le molte, troppe, affermazioni discutibili, per non dire altro, dell'attuale Pontefice. Altri piú competenti del sottoscritto, come Pietro De Marco (Vedi Qui) o Don Guy Pagès (Vedi Qui), l'hanno fatto. 

Quello che mi preme sottolineare é che, da cattolici, la critica argomentata non é solo legittima, ma é doverosa e necessaria. Perché il Papa puó sbagliare, e il suo errore puó avere conseguenze catastrofiche sulla Chiesa intera. Farlo presente non é arroganza, é amore per la Chiesa, di cui noi siamo membra.

Se Paolo VI proscrive il Messale di san Pio V, impedendo ai sacerdoti di celebrare l'antico rito e ai fedeli di parteciparvi, mentre Benedetto XVI lo liberalizza, affermando solennemente che quel rito non é mai stato abolito, per il principio di non contraddizione non possono aver ragione entrambi i papi.

Infatti Paolo VI compí - possiamo dirlo oggi senza tema di smentita - un grave e per certi versi irreparabile errore. Chi allora mosse critiche argomentate alla decisione del Pontefice - come Cristina Campo, Mons. Lefebvre, Tito Casini, i cardinali Ottaviani e Bacci, e molti altri - aveva il diritto e il dovere di farlo.

E se Papa Francesco decidesse a sua volta di proibire la celebrazione della Messa antica - nonostante le ripetute rassicurazioni che giungono da piú parti, non mi stupirei affatto se lo facesse - da cattolici sará giusto e doveroso opporsi.

Come é giusto e doveroso far notare a Papa Francesco che frasi come «Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo» stanno bene sul diario di un adolescente in crisi esistenziale, non sulla bocca di un Pontefice della Chiesa cattolica.

Che Dante, patrono non canonizzato dei cattolici non clericali, preghi per noi.

Thursday, 27 June 2013

Vittoria abortista in Texas. E il Corriere esulta




Il Corriere della Sera si conferma sempre piú organo ufficiale, insieme a Repubblica, del laicismo radical-chic italiano. Sentite come saluta l'impresa - la chiama proprio cosí, "impresa"- della senatrice texana che é riuscita, sfruttando un cavillo del regolamento parlamentare, a impedire che venisse approvata una legge fortemente restrittiva dell'aborto: 

La senatrice texana Wendy Davis, democratica di 50 anni, si è opposta al disegno di legge con nuove restrizioni sull'aborto che avrebbero portato alla chiusura di quasi tutte le strutture in cui si può praticare l'interruzione di gravidanza nello Stato Usa [ma brava, bella impresa!!]. Con le scarpe da ginnastica rosa la Davis ha tenuto un discorso lungo 13 ore. E sempre in piedi: la legge impone che chi parla in aula non possa sedersi né appoggiarsi al banco o interrompersi per andare al bagno o mangiare. L'ostruzionismo di Davis che con il suo maxi discorso puntava a fare scivolare la votazione dopo la mezzanotte, a legislatura scaduta, è servito: il voto per l'approvazione del provvedimento è avvenuto poco dopo le 24 ed è stato invalidato. 

Complimenti, il giochetto con il regolamento parlamentare é riuscito. Le cliniche della morte possono tirare un sospiro di sollievo e continuare con il loro quotidiano macello.
E ogni anno decine di migliaia di bambini del Texas non avranno mai l'opportunitá di parlare, né per 13 ore, né per un istante, perché sará impedito loro di nascere. 
Ma questo al Corriere non interessa.

Sunday, 17 March 2013

San Francesco - Lettera a tutti i chierici sulla riverenza del Corpo del Signore




Facciamo attenzione, noi tutti chierici, al grande peccato e all'ignoranza che certuni hanno riguardo al santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo e ai santissimi nomi e alle sue parole scritte che santificano il corpo.
Sappiamo che non ci può essere il corpo se prima non è santificato dalla parola.
Niente infatti possediamo e vediamo corporalmente in questo mondo dello stesso Altissimo, se non il corpo e il sangue, i nomi e le parole mediante le quali siamo stati creati e redenti "da morte a vita" (1Gv 3,14).

Tutti coloro, poi, che amministrano così santi misteri, considerino tra sé, soprattutto chi li amministra illecitamente, quanto siano miserandi i calici, i corporali e le tovaglie sulle quali si compie il sacrificio del corpo e del sangue di lui. E da molti viene collocato e lasciato in luoghi indecorosi, viene trasportato senza nessun onore e ricevuto senza le dovute disposizioni e amministrato agli altri senza discrezione.

Anche i nomi e le parole di lui scritte talvolta vengono calpestate, 7 poiché "I'uomo carnale non comprende le cose di Dio" (1Cor 2,14).
Non dovremmo sentirci mossi a pietà per tutto questo, dal momento che lo stesso pio Signore si consegna nelle nostre mani e noi l'abbiamo a nostra disposizione e ce ne comunichiamo ogni giorno? 9 Ignoriamo forse che dobbiamo venire nelle sue mani?
Orsù, di tutte queste cose e delle altre, subito e con fermezza emendiamoci; e ovunque troveremo il santissimo corpo del Signore nostro Gesù Cristo collocato e lasciato in modo illecito, sia rimosso di là e posto e custodito in un luogo prezioso.
Ugualmente, ovunque siano trovati i nomi e le parole scritte del Signore in luoghi sconvenienti, siano raccolte e debbano essere collocate in luogo decoroso.
Queste cose sono tenuti ad osservarle fino alla fine, più di qualsiasi altra cosa, tutti i chierici. 14 E quelli che non faranno questo, sappiano che dovranno rendere "ragione" davanti al Signore nostro Gesù Cristo "nel giorno del giudizio" (Cfr. Mt 12,36).
E coloro che faranno ricopiare questo scritto, perché esso sia meglio osservato, sappiano che saranno benedetti dal Signore Iddio.

San Francesco d'Assisi

Saturday, 16 March 2013

Pauperismo, la "torva filantropia di Giuda"



In questi giorni di inizio di un pontificato che si preanuncia sempre piú all'insegna del pauperismo e della demolizione della restaurazione liturgica voluta da Benedetto XVI, é opportuno piú che mai rileggersi un brano delle Note sulla Liturgia della scrittrice Cristina Campo, appassionata quanto incompresa e osteggiata paladina della Messa di sempre. 

Liturgia - come poesia - è splendore gratuito, spreco delicato, più necessario dell'utile. Essa è regolata da armoniose forme e ritmi che, ispirati alla creazione, la superano nell'estasi. In realtà la poesia si è sempre posta come segno ideale la liturgia ed appare inevitabile che, declinando la poesia da visione a cronaca, anche la liturgia abbia a soffrirne offesa. Sempre il sacro sofferse della degradazione del profano.

La liturgia cristiana ha forse la sua radice nel vaso di nardo prezioso che Maria Maddalena versò sul capo e sui piedi del Redentore nella casa di Simone il Lebbroso, la sera precedente alla Cena. Sembra che il Maestro si innamorasse di quello spreco incantevole.Non soltanto lo oppose alteramente alla torva filantropia di Giuda che, molto tipicamente, ne reclamava il prezzo per i poveri: "Avrete sempre i poveri, ma non avrete sempre me" - parola terribile che mette in guardia l'uomo contro il pericolo delle distrazioni onorevoli: Dio non c'è sempre e non rimane a lungo e quando c'è non tollera altro pensiero, altra sollecitudine che Se stesso - ma addirittura replicò quel gesto la sera dopo, quando, precinto e inginocchiato, lavò con le Sue mani divine i piedi dei dodici Apostoli, allo stesso modo che Maddalena, scivolando tra il giaciglio e il muro, aveva lavato i Suoi. Dio, come osservò uno spirito contemplativo, si ispira volentieri a coloro che ispira.

Tuesday, 19 February 2013

Promemoria per il prossimo Papa


I sacerdoti ritratti nelle seguenti immagini sono sospesi a divinis, non possono cioé esercitare in modo legittimo alcun ministero, in quanto appartenenti alla Fraternita Sacerdotale San Pio X (quella  per intenderci che ha qualche problema con l'ultimo Concilio, il ventunesimo della Storia della Chiesa, e nessun problema con i venti precedenti).





Invece i sacerdoti che appaiono nelle seguenti immagini NON sono sospesi a divinis, e continuano a esercitare tranquillamente il loro ministero "sacerdotale" (si fa per dire), nonostante non abbiano capito nulla dell'ultimo Concilio, e ignorino volutamente i venti precedenti.





Avrá il nuovo Papa la volontá e la forza di mettere la parola fine a questa situazione scandalosa e assurda? Me lo auguro di tutto cuore. Per il bene suo e della Chiesa intera.

Sunday, 17 February 2013

Il mio candidato preferito? Sua Eminenza Card. Malcolm Ranjith




Il mio candidato preferito a succedere a Papa Ratzinger? Il Cardinale Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, capitale dello Sri Lanka. 
Relativamente giovane (65 anni), asiatico (il che non guasta, visto che l'Asia costituisce un'enorme sfida all'evangelizzazione), estraneo agli intrighi e ai giochi di potere interni alla Curia (che non ama, come dimostró negli anni in cui ricoprí l'incarico di Segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti). Ma soprattutto tradizionalista tutto d'un pezzo, che non si fa remore ad affermare che la Messa Antica é meglio di quella Nuova, e che non avrebbe alcun problema ad affidare il suo seminario diocesano ai sacerdoti della Fraternitá San Pio X. 

Probabilitá che venga eletto Papa? Praticamente zero. Ma sognare non é proibito (non ancora, almeno) e non costa nulla. 

Annuntio vobis gaudium magnum:
Habemus Papam!
Eminentissimum ac reverendissimum Dominum,
Dominum Malcolm Sanctæ Romanæ Ecclesiæ Cardinalem Ranjith 

Sunday, 6 January 2013

Sacerdozio femminile? Ecco il video promozionale. Esilarante!


Qualcuno di voi é ancora contrario all'ordinazione di donne prete? Ebbene, questo video promozionale, ideato e prodotto dalla Conferenza per l'Ordinazione delle donne (Women's Ordination Conference) vi fará di certo cambiare idea. Tutte i problemi teologici che sembravano insormontabili sono stati risolti. Guardare per credere (e sbellicarsi dalle risate).